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Solleciti automatici · Pilota SollecitaPro

Fatti pagare senza rincorrere nessuno.

L'agente sorveglia le fatture emesse, riconosce chi sta per sfondare la scadenza e manda l'avviso giusto sul canale che quel cliente legge davvero.

EmailPECWhatsApp
3
avvisi al massimo per ogni fattura
7
giorni di margine tra un avviso e il successivo
3
canali: email, PEC, WhatsApp
0
solleciti da scrivere a mano

Dallo scaduto al saldato.

Sotto, le posizioni che pesano sul cash flow: scadute o in scadenza. Sopra, quelle che l'agente ha già chiuso. Ogni sollecito che funziona sposta una riga dal basso verso l'alto.

Chiuse dall'agente0 € · 0/6
0 €

In attesa del primo saldo

Ancora aperte34.400 € da saldare
  • Scaduta da 81 giorni4.800 €
  • Scaduta da 62 giorni7.200 €
  • Scaduta da 48 giorni10.500 €
  • Scaduta da 27 giorni3.400 €
  • In scadenza tra 9 giorni2.600 €
  • In scadenza tra 21 giorni5.900 €

Coda vuota: nessuna posizione aperta da sollecitare.

L'agente manda l'avviso dovuto, una volta ricevuto il pagamento viene archiviato

Tre avvisi, sette giorni di margine.

L'escalation è graduale per scelta: il primo avviso presuppone la buona fede, il secondo fissa un termine, il terzo mette per iscritto le conseguenze. Il testo arriva già scritto con i riferimenti reali della fattura; tu decidi se e quando spedire.

Quando
Il giorno della scadenza
Tono
Cordiale

Presuppone la buona fede. Può essere una svista e il testo lo dice, senza mettere in discussione il rapporto.

Testo generato

«… Comprendiamo che possa trattarsi di una semplice svista.»

Quando
+7 giorni dal primo
Tono
Fermo

Richiama il promemoria precedente e fissa un termine: sette giorni dal ricevimento, oppure la contabile del pagamento già fatto.

Testo generato

«… La invitiamo a regolarizzare la posizione entro 7 giorni dal ricevimento della presente.»

Quando
+14 giorni dal primo
Tono
Legale

Mette nero su bianco le conseguenze: interessi di mora e spese ex D.Lgs. 231/2002, poi la pratica passa al recupero crediti.

Testo generato

«… Vi diffidiamo a provvedere al pagamento entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente.»

Iter concluso e credito ancora aperto: la diffida ad adempiere è già scritta e la pratica passa al recupero crediti.

20 settimane, un quadrato al giorno.

Ogni casella è un giorno, ogni colonna una settimana: i cinque mesi di storia di questi dati. I sette giorni di margine tra un avviso e il successivo si vedono come passo, non come frase.

Scadenza
Primo avviso
Secondo avviso
Ultimo avviso
Saldata
Nessun movimento
  • Sollecito inviato
  • Risposta ricevuta
  • Pagamento registrato
  • Posizione chiusa

Non è solo un mittente automatico.

Un automatismo che si limita a spedire email fa danni. Questo pilota misura prima di scrivere: chi è il cliente, quanti avvisi ha già ricevuto, cosa dice il documento allegato. È la cura che serve a farsi pagare senza perdere il cliente.

Le fatture che hanno raggiunto la data dell'avviso successivo finiscono in un unico elenco, ordinato per urgenza. Un pulsante le lavora tutte: l'agente sceglie livello, canale e testo, tu approvi in blocco o entri nel singolo caso. Niente fogli di calcolo da incrociare a fine mese.

Colonne della coda

  • Fattura · Cliente · Importo
  • Giorni di ritardo · Avviso dovuto
  • Canali consigliati per quel livello

Massimo tre avvisi, sette giorni di margine tra uno e l'altro. Il livello non si sceglie a occhio: dipende da quanti solleciti sono già partiti e da quanto tempo è passato dall'ultimo. A iter concluso la posizione esce dal ciclo automatico.

Passo dell'iter

  • Giorno della scadenza · primo avviso
  • +7 giorni · secondo avviso
  • +14 giorni · ultimo avviso

Oggetto e corpo del messaggio arrivano già scritti, con numero della fattura, importo, data di emissione e di scadenza al posto giusto. L'anteprima è modificabile prima dell'invio: l'automatismo propone, l'ultima parola resta a chi firma.

Cosa entra nel testo

  • Oggetto: livello dell'avviso e numero della fattura
  • Corpo: importo, data di emissione, data di scadenza
  • Chiusura: termine concesso e conseguenze

Email per il promemoria, PEC quando serve una data certa, WhatsApp quando serve che il messaggio venga letto oggi. Ogni livello ha i canali consigliati già selezionati, e restano modificabili caso per caso.

Consigliati per livello

  • Primo avviso · Email
  • Secondo avviso · Email + PEC
  • Ultimo avviso · PEC + WhatsApp

Ogni cliente ha un punteggio da 0 a 100: scende con i ritardi e con il numero di solleciti ricevuti, risale con le risposte e i pagamenti puntuali. Quattro fasce — Affidabile, Buono, A rischio, Critico — per sapere con chi vale la pena anticipare la fornitura.

Le quattro fasce

  • Affidabile · Buono
  • A rischio · Critico
  • Sale con i pagamenti puntuali, scende con i solleciti

Preventivi, contratti e ordini caricati dai commerciali restano agganciati alla fattura. Quando il cliente contesta l'importo, la prova documentale è nella stessa schermata del sollecito, non in una cartella condivisa.

Tipi accettati

  • Preventivo · Contratto
  • Ordine · Altro
  • Agganciati alla fattura, non a una cartella

Insoluto scaduto, saldato, in attesa e giorni medi di scoperto, con l'aging per anzianità del credito. Serve a rispondere alla domanda che conta: quanto denaro è fermo, e da quanto.

I quattro indicatori

  • Insoluto scaduto · In attesa
  • Saldato · Giorni medi di scoperto
  • Ognuno è il filtro verso l'elenco fatture

A iter concluso la diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c. è già scritta, con interessi di mora e spese. È l'ultimo passo prima di affidare la pratica, e resta una decisione tua.

Diffida ad adempiere

  • Termine perentorio di 15 giorni
  • Interessi di mora e spese ex D.Lgs. 231/2002
  • L'affidamento della pratica resta una decisione tua

Il tono si alza di un gradino alla volta.

Il fatto non cambia mai: una fattura non è stata pagata. Cambia quanto stringe la frase, cambia il canale su cui arriva, e la pagina si scurisce con lei. Fino a quando non è più una questione di tono.

  1. Primo avviso

    Le segnaliamo che la fattura risulta scaduta.

    Email

  2. Secondo avviso

    La invitiamo a regolarizzare entro sette giorni.

    Email + PEC

  3. Ultimo avviso

    Vi diffidiamo a provvedere al pagamento.

    PEC + WhatsApp

  4. Diffida ad adempiere

    Ai sensi dell'art. 1454 c.c. Vi intimiamo.

    PEC

Se nessun avviso funziona

La pratica passa al recupero crediti.

È l'unico passo che il pilota non fa da sé. La diffida ad adempiere è già scritta, con interessi di mora e spese: affidare la pratica resta una decisione tua.

Apri la demo e fai maturare le scadenze.

Il pilota parte da una data simulata: sposta l'orologio di 7 o 30 giorni e guarda l'escalation muoversi da sola — le fatture scadono, gli avvisi maturano, lo scoring dei clienti si aggiorna.

Dati mock · invii email, PEC e WhatsApp simulati